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Avvocato Penalista: reato appropriazione indebita

Avvocato Penalista: reato appropriazione indebitaL'appropriazione indebita è una fattispecie di reato riconosciuta -con diverse denominazioni- in numerosi sistemi giuridici contemporanei (embezzlement nella Common law britannica, abus de confiance nel sistema giuridico francese, ecc.) con il comune denominatore di appropriazione di beni di cui si sia già in possesso, a differenza del furto che presuppone anche una presa di possesso del bene alienato.

Nell'antichità essa si confondeva nel più generale concetto di "furto". Alcuni casi di appropriazione indebita vengono descritti come furtum nelle leggi delle XII tavole, e tale concezione continua anche nel Digesto.

\Solo a partire dal tardo medioevo una distinzione tra furtum proprium e furtum improprium (quest'ultimo caratterizzato in genere dal detenere già i beni in proprio possesso) comincia a prevedere una distinzione tra le due fattispecie.

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firma digitale | reato falso | diritto penale:  avvocati penalisti

avvocato firma digitale | reato falso | diritto penale:  avvocati penalistiLa firma digitale rientra nel quadro legislativo dell'art. 1 del D.P.R. 28.12.2000, n. 445 (disposizioni legislative e procedimenti per atti amministrativi, detto Testo Unico di Documentazione Amministrativa) con cui si afferma che: la firma digitale è una firma elettronica basata su una struttura di chiavi non simmetriche a coppia, una comune e una riservata, che consente a che ne è responsabile attraverso la chiave riservata e al consegnatario attraverso la chiave comune, di rendere palese e di verificare l’origine e la natura di un documento o di un atto informatico, l'studio legale specializzato in diritto penale conta con diverso avvocati penalisti e cassazionisti nel suo staff e ha una rete di domiciliatari e collaboratori in tutta l'Italia, principali sedi a : Roma, Milano, Napoli,Torino, Palermo, Genova, Bologna, firenze, Padova e Cagliari.

Tale firma può essere leggera o pesante, in virtù del grado di certezza e sicurezza che garantisce.

Quella pesante: - è connessa unicamente al firmante; - è in grado di accertare il firmante; - è prodotta con dispositivi tramite i quali il firmante può avere il completo controllo; - è connessa ai dati a cui fa riferimento in modo da accertare ogni possibile modifica dei suddetti dati.

Proprio per la presenza dei medesimi elementi, la firma pesante ha bisogno di essere convalidata da un Ente certificatore esterno, stabilito per fare ciò come la Camera di Commercio, e deve assicurare specifiche peculiarità tecniche e materiali, come il fatto che il firmante, sia il solo a conoscere la chiave privata per attuare la procedura di firma. La legge italiana, seguendo le prescrizioni legislative europee, stabilisce che la suddetta firma può essere valida e legittima solo se possiede siffatti elementi.

Quella leggera, invece, è diversa da quella originale e non può dare validità ai documenti secondo legge, poiché non c’è la presenza di un Ente certificatore esterno. Siffatta firma si può usare in circuiti limitati, in cui due o più soggetti danno validità alla medesima firma per approvare specifici documenti, verificando che provengano dall'intestatario, come enti societari, assicurativi o banche che dotino la propria clientela della firma elettronica per il controllo dei documenti.

Sia la firma "leggera" che quella "pesante", è formata da un sistema a "chiavi asimmetriche" o a "chiave pubblica" o a "chiave doppia", trattasi di due sequenze di segni alfanumerici, creati apposta, di cui una conosciuta solo dal firmante, la cosiddetta chiave segreta, e l'altra conosciuta da tutti, la cosiddetta chiave pubblica.

Quella segreta è necessaria per firmare, quella pubblica per verificare che i documenti provengano effettivamente dal responsabile. La loro sicurezza deriva dal fatto che a ogni chiave pubblica è connessa solo una chiave privata, e che, la conoscenza della chiave pubblica, non permette di riconoscere quella privata. Per correlare "chiave pubblica" e "chiave privata" e anche il responsabile delle chiavi, ci si affida ad un ente Certificatore, come InfoCamere o Poste Italiane, il cui dovere istituzionale è quello di garantire la sicurezza del responsabile delle chiavi pubbliche attraverso i "certificati", e di renderle palesi attraverso una tabella telematica.

Rispetto alle prescrizioni legislative sulla tutela della privacy, il Decreto legislativo 30.6.2003, n. 196, Codice di sicurezza dei dati personali, ovvero codice sulla privacy, che dal 1.1.2004 ha sostituito la legge n. 675/96 e altre prescrizioni e normative di legge nella succitata materia, definisce come dati personali tutti quelli che ineriscono una persona fisica, giuridica, ente o associazione, che vengono riconosciuti o riconoscibili come tali, mediante la relazione con qualsiasi altra informazione, ivi compresa un sequenza numerica di identificazione personale. I dati personali comprendo tutti i documenti che ineriscono persone fisiche o enti.

Non c’è un’elencazione completa di dati personali. Possiamo soltanto elencare alcuni esempi: Nome, cognome, denominazione sociale Residenza, domicilio, sede, ufficio Età Stato civile Servizio e attività telefonica o di fax Posta elettronica ICQ number Password PIN Codici di accesso Codici di identificazione File di LOG e Cookies, con cui si possono ottenere documenti relativi alle ricerche fatte da un individui su diversi siti Internet Informazioni sull'istruzione Informazioni lavorative Dati economici Effetti acustici e figure se dalle stesse derivano informazioni su uno particolare soggetto, come le riprese effettuate dalle videocamere di sorveglianza.

L'studio specializzato a Roma, Milano, Napoli,Torino, Palermo, Genova, Bologna, firenze, Padova e Cagliari si ocupa anche di: diritto penale minorile, militare, tributario, amministrativo, denuncie per stalking, querele, Ingiuria, oltraggio, diffamazione, difesa reati penali, responsabilità medica penale, crimini informatici, crimine informatico, reati telematici, sequestro di persona, estorsione, rapina, stupro, associazione per delinquere, truffe, frodi fiscali, omicidi colposi, colpa medica, traffico di rifiuti, detenzione materiale pedopornografico, omicidi colposi in incidenti stradali, Estradizione internazionale

Materie: Diritto penale, Diritto dell’Ambiente, Diritto Commerciale internazionale, Diritto di Famiglia(separazione - divorzio e affidamento figli minorenni) , Diritto  del Lavoro, Diritto Informatico, Diritto Fallimentare, Diritto Finanziario, Diritto penale Minorile, Diritto penale militare, Diritto penale amministrativo, Diritto penale internazionale, Diritto penale Aziendale, Diritto Tributario, Diritto Penitenziario, Diritto bancario, Diritto edilizio, Diritto Penale urbanistico, Diritto Penale Europeo, Reati Informatici e Telematici, Reati penali Internazionali, Crimini di Guerra, Diritto Penale assicurativo.

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Ulteriore tutela si attribuisce alle notizie personali di natura sensibile in virtù dell'articolo 4 del D. legislativo 196/03, che rilevano: la razza e l’etnia il credo religioso, filosofico o di altro genere le concezioni politiche l’adesione ad associazioni di partito, sindacati, associazioni religiose, filosofiche o politiche i dati personali che permettono l’identificazione dello stato fisico e dell’ambito sessuale Per i suddetti è necessaria la firma del permesso di autorizzazione. Altresì, possiedono rilevanti limitazioni anche le documentazioni giudiziarie. In alcuni casi, che è titolare dei dati personali deve informare al Garante la propria intenzione a procedere (art. 37 del Codice).